Trattamento fiscale

Il mutuo contratto con una banca per la durata superiore ai diciotto mesi gode di una sensibile agevolazione fiscale in materia di imposte indirette: il contratto non sconta imposta di bollo, né di registro, né di iscrizione ipotecaria, ma solo un'imposta sostitutiva dello 0,25% sull'importo del mutuo, che viene trattenuta direttamente dalla banca e versata all'Erario (N.B.: per i soli mutui contratti per l'acquisto, la costruzione e la ristrutturazione della seconda e delle ulteriori case di abitazione, dal 1° agosto 2004 l'imposta che la banca deve trattenere è pari al 2%). Il mutuo per la prima casa di abitazione consente, inoltre, un risparmio sulle imposte dirette: è infatti possibile detrarre dalla dichiarazione dei redditi del mutuatario gli interessi e le spese del contratto, entro un certo limite e a determinate condizioni.

(liberamente tratto dal sito www.notariato.it)

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